Lettera aperta alla comunità novarese
Ai rappresentanti delle istituzioni,
Ai rappresentanti del mondo imprenditoriale,
Ai rappresentanti delle parti sociali,
Alla società civile,
Ai giornalisti,
Ai cittadini
Lo Ial Cisl Piemonte, storico ente di formazione professionale, sta attraversando un grave momento di crisi, che, conseguentemente, coinvolge anche le due sedi presenti nella nostra provincia, nelle città di Novara e Arona.
Siamo convinti che la comunità a cui apparteniamo, e nella quale lavoriamo, non sia sufficientemente informata di quanto sta succedendo. Scopo di questa lettera è proprio quello di cominciare a rimediare a questa mancanza, così da provocare dibattito, interesse, confronto e, soprattutto, ipotesi di soluzione pubbliche e trasparenti.
Ci rivolgiamo all’intera comunità novarese in quanto riteniamo che la professionalità dei lavoratori e i servizi erogati (da circa 40 anni) siano un bene comune per il nostro territorio e che, in quanto tali, vadano tutelati. Crediamo che, se dovessero venire a mancare, ci troveremmo di fronte a un impoverimento dell’intera comunità per la mancata utilità sociale prodotta in termini di:
opportunità di lavoro per i dipendenti e i collaboratori
inserimento nel mondo del lavoro degli adolescenti che frequentano i nostri percorsi formativi (80-90% per l’obbligo di istruzione)
forte attenzione a percorsi di integrazione e inclusione sociale per le fasce considerate “deboli”
continuità formativa in determinate filiere
risultati raggiunti nella formazione delle figure del settore socio-sanitario
formazione degli apprendisti
formazione dei disoccupati
formazione continua degli occupati
Solamente durante l’ultimo anno formativo, per le attività afferenti l’obbligo di istruzione, le sedi Ial Cisl della provincia di Novara hanno accolto circa 250 allievi (di cui il 30% stranieri), portando alla qualifica professionale 80 ragazzi e ragazze in diversi settori: meccanica, termoidraulica, acconciatura e sala bar.
Tutte queste cose rischiano di scomparire, insieme con il valore che esse portano all’intera comunità novarese.
Vogliamo fornire alcuni elementi per poter meglio comprendere la situazione in oggetto, che è molto complessa sia per la molteplicità degli attori coinvolti sia per la peculiarità delle leggi e dei regolamenti di riferimento:
I dipendenti, circa 30 nella nostra provincia (250 nell’intera regione), non percepiscono alcuna retribuzione dal maggio 2009 (stipendio di Aprile) e molti collaboratori devono percepire le retribuzioni di anni di lavoro
Decine di corsi in partenza da settembre sono a rischio, con conseguenze negative per centinaia di alunni, tra i quali adolescenti in obbligo di istruzione che hanno già intrapreso negli anni precedenti un percorso pluriennale di formazione professionale; ragazze e ragazzi che sovente hanno già accumulato esperienze scolastiche fallimentari o con un retroterra familiare e sociale difficile
Il tribunale ordinario di Torino – sesta sezione civile -, ai sensi del D.Lgs n° 270/1999 (noto anche come Prodi bis), ha dichiarato lo stato di insolvenza di Ial Cisl Piemonte (sentenza n° 1/09 del 3 giugno 2009) “in considerazione del rilevante indebitamento, risultante dalla situazione patrimoniale al 31/12/2008, che evidenzia un patrimonio netto negativo pari a 14.984.087,00 euro”, ammettendo lo Ial Cisl Piemonte alla procedura di amministrazione straordinaria e ha nominato un commissario giudiziale nella persona dell’avv. Antonio D’Addario
Lo stato di crisi era già stato annunciato all’inizio dell’anno formativo, contestualmente alla nomina del nuovo Amministratore Unico dello Ial Cisl Piemonte, Giovanni Marchionni. Nello stesso periodo tutti i dipendenti hanno ricevuto una lettera con la quale venivano invitati a mantenere la fiducia nell’ente e a impegnarsi il più possibile affinché le attività formative continuassero al di là della situazione di difficoltà. Anche i sindacati, unitariamente, (Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola e Snals Confsal) hanno invitato i lavoratori a non interrompere l’attività (comunicato del 30 aprile 2009).
Come lavoratori abbiamo rispettato tutti gli impegni presi, anche nei momenti in cui non ci veniva riconosciuta la dovuta retribuzione, concludendo regolarmente tutte le attività, nonostante le gravi mancanze in termini di risorse materiali e l’assenza di comunicazioni chiare sulla situazione presente e, soprattutto, sulle prospettive future.
In questi mesi l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria ci è stata presentata come la soluzione ai problemi dell’ente, in quanto, come effettivamente previsto dalla legge, ha finalità conservative del patrimonio dell’ente e di prosecuzione o riconversione dell’attività imprenditoriale; l’ammissione avrebbe permesso alla Regione Piemonte di revocare la sospensione dell’accreditamento (in vigore dal 23/03/2009), all’ente di continuare le proprie attività e al commissario giudiziale di portare a termine la procedura attraverso cessione o ristrutturazione dell’attività imprenditoriale.
In questi giorni, però, ci siamo resi conto che tutto ciò non è affatto scontato e che molti sono gli “ostacoli” che potrebbero bloccare tutto il processo e portare l’impresa al fallimento. La Regione Piemonte, ad esempio, non ha ancora revocato la sospensione dell’accreditamento, lo stipendio del mese di giugno, nonostante una iniziale comunicazione del commissario giudiziale, non è stato erogato.
Non è chiaro, a noi lavoratori, come il commissario preveda di far fronte alle esigenze di liquidità necessarie a sostenere l’attività ordinaria, compresa l’erogazione degli stipendi.
Chiediamo a tutte le istituzioni competenti di fare il possibile affinché questa vicenda abbia un esito positivo: alla Regione Piemonte di tutelare il lavoro di oltre 250 persone che in questi anni hanno contribuito alla crescita del sistema della formazione professionale piemontese; all’amministrazione Provinciale di Novara di approfondire la situazione di Ial Cisl Novara e salvaguardare i lavoratori e l’utilità sociale prodotta per la nostra comunità.
Chiediamo ai giornalisti e a tutti coloro che operano nell’ambito dell’informazione di dare massimo risalto a questa vicenda.
Speriamo di poter continuare a fare il nostro lavoro ispirati sempre dai valori della centralità della persona, della diffusione della conoscenza, del diritto al lavoro, della integrazione sociale e della solidarietà.
Novara, 21 luglio 2009
I lavoratori delle sedi Ial Cisl di Novara e Arona
Firmato:
Aloe Maurizio, Bianco Bianca, Bozzola Valeria, Campana Angela, Cimarolli Sara, Dura Milena, Ferrero Ilaria, Fonio Tiziana, Gambaro Francesca, Giè Lorenzo, Impaloni Elia, Ismelli Giacomo, Luzzana Alberto, Martelli Miriam, Montesanti Domenico, Pollastro Giovanni, Reino Miranda, Ridoni Patrizia, Rossi Domenico, Rossi Giuseppe, Tamagnini Davide, Teruggi Cristiano, Veronesi Enrico, Bagna Luisa, Bagna Laura, Galeazzi Ilaria, Fasoli Anna, Zonca Laura, Bordin Lara, Valentini Elisa, Preti Icaro