lunedì 21 settembre 2009

Replica dei lavoratori all'articolo apparso su La Stampa il 19/09/2009

In merito all’articolo apparso sabato 19 settembre 2009 su “La Stampa”, cronaca di Novara, relativo alla situazione dei lavoratori novaresi di Ial Cisl Piemonte sottolineiamo come, per i lavoratori, è la posizione della Cisl a essere la più problematica, in quanto l’organizzazione sindacale rappresentata da Colzani a Novara, in qualità di proprietaria dello Ial Cisl Piemonte fino al 3 giugno 2009, è responsabile della situazione in cui si trovano i lavoratori oggi. Prendiamo atto della posizione della CGIL, ma non accettiamo in nessun modo quella della CISL. Ci colpisce che Colzani dichiari il contrario di quello che ha risposto al nostro RSA, al quale aveva escluso la possibilità di farsi carico delle situazioni più drammatiche. Le possibilità sono due: o il segretario risponde diversamente in base all’interlocutore o ha cambiato idea. Se così fosse, ne siamo contenti e aspettiamo comunicazione ufficiale.

L’assemblea autoconvocata dei lavoratori dello Ial Cisl Piemonte – sede di Novara

Replica della CGIL di Novara all'articolo apparso su La Stampa il 19/09/2009

Al Direttore Redazione di Novara de La Stampa

Scrivo in merito all’articolo pubblicato sulle pagine novaresi de La Stampa sabato 19 settembre con il titolo “ i dipendenti IAL senza stipendio….” A firma Barbara Cottavoz.

Capisco che problemi di spazio piuttosto che di impaginazione possano costringere a ridimensionare interviste e dichiarazioni, ma ritengo non giustificabili tagli che snaturano completamente il senso delle dichiarazioni rilasciate e le chiedo quindi di pubblicare queste poche righe di integrazione all’articolo in questione.

Nell’articolo in questione è stata omessa completamente la parte di mia dichiarazione sulla necessità di raggiungere finalmente un accordo che consenta, anche nella nostra provincia, l’erogazione di anticipi a tutti quei lavoratori che, esattamente come i dipendenti IAL, si trovano in situazioni di difficoltà e sono costretti ad attendere mesi prima di ricevere quanto è loro dovuto.

Le OOSS confederali hanno posto al centro delle loro richieste il raggiungimento di un accordo in tal senso ormai da quasi un anno, riscontrando negli interlocutori, diversamente da quanto avvenute in molte altre province, un incomprensibile atteggiamento quantomeno dilazionatorio.

Tornando all’articolo in questione appare chiaro che tale omissione riduce il carattere sindacale della riflessione e potrebbe anche dar luogo ad interpretazioni di scarsa o nessuna sensibilità nei confronti di situazioni di lavoratori in difficoltà, che invece meritano ed hanno, da sempre, tutta lo nostra attenzione.

A tal proposito voglio ora informarla di aver incontrato venerdì mattina una delegazione di questi lavoratori per discutere della loro condizione e, in un clima più che positivo, ho assunto, fra gli altri, l’impegno di verificare margini di intervento a sostegno dei casi più drammatici attraverso il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale, ottenendo da subito, da parte del Sindaco, ed in data odierna, da parte dell’Assessore al bilancio, positivi riscontri ed attenzioni, che mi auguro consentano alle situazioni più disperate di reggere sino alla formalizzazione di un accordo sugli anticipi, che ad oggi, contrariamente a quanto si legge nell’articolo, non ci risulta in essere.

Ribadendo quindi la necessità di un tale accordo, che consenta di far positivamente fronte a tutte le situazioni di estromissione e/o sospensione dal posto di lavoro, opereremo in tal senso ad iniziare dalla riunione sul tema convocata dalla Provincia per il 30 settembre.


Segretario Generale Camera del Lavoro di Novara

Giuseppe Azzini

Articolo su La Stampa apparso il 19/09/2009

venerdì 18 settembre 2009

COMUNICATO STAMPA: Cisl… e sarai sempre più solo!

Il 31 Agosto 2009. come lavoratori novaresi di Ial Cisl Piemonte, abbiamo inviato una lettera ai segretari provinciali della CGIL e della CISL per ricordare quale fosse la nostra attuale situazione, con particolare riferimento alle mancate retribuzioni degli ultimi mesi, e chiedendo che il sindacato intervenisse per farsi carico economicamente delle situazioni più drammatiche in attesa del pagamento della cassa integrazione o degli stipendi. In poche parole chiedevamo la possibilità di ricevere piccoli prestiti per i lavoratori con difficoltà a pagare le rate del mutuo o ad arrivare alla fine del mese, con preghiera di darci risposta entro il 10 settembre.

Il segretario della CGIL, Giuseppe Azzini, ci ha risposto che, pur comprendendo la nostra situazione, non può darci risposta affermativa per due ragioni: la mancanza di fondi per questo tipo di situazioni e la necessità di non creare un precedente in base al quale, poi, dover rispondere affermativamente a tutte le richieste analoghe.

Il segretario della CISL, Carlo Colzani, al quale abbiamo dovuto sollecitare una risposta, ha comunicato al nostro RSA della Cisl che le categorie non sono disposte a destinare risorse per questa situazione.

Preso atto delle risposte dei sindacati, dell’assenza di soluzioni politiche (al di là dei comunicati stampa) abbiamo deciso di istituire una cassa comune per far fronte ai casi più gravi e dividere il costo di questa situazione sull’esempio delle SOMS (società operaie di mutuo soccorso) del XIX secolo. Siamo costretti, nostro malgrado, a tornare indietro di 150 anni.

Da un lato, siamo consapevoli che, “tecnicamente”, la nostra richiesta non è legittima, nel senso che non sono i sindacati a dover anticipare la cassa integrazione o a dover concedere prestiti; dall’altro, però, non riusciamo a comprendere l’atteggiamento della CISL piemontese, che, dopo essersi resa responsabile della crisi di Ial Cisl Piemonte, con la nomina di amministratori (che avrebbe dovuto e potuto controllare e indirizzare), che hanno creato un debito di circa 15 milioni di euro (portando al fallimento l’impresa), abbandona cinicamente al loro destino i lavoratori, della cui attuale condizione è responsabile.

Per aggiungere al danno la beffa, scopriamo con enorme stupore (grazie a una comunicazione del commissario straordinario alle RSA) che, senza alcuna vergogna, l’USR Cisl Piemonte, insieme con Ial Cisl Nazionale, si candida all’acquisto di Ial Cisl Piemonte in amministrazione straordinaria.

Tutto questo è coerente con i valori professati dalla Cisl?

Lettera dell'assessore Pentenero ai lavoratori Ial







sabato 1 agosto 2009

COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI - CONCESSO ACCREDITAMENTO TEMPORANEO ALLO IAL CISL PIEMONTE

La Regione Piemonte, con un comunicato stampa del 29 luglio2009, ha comunicato la decisione di “concedere all’ente l’accreditamento temporaneo per le sue sedi che svolgono attività di formazione, fino al termine della procedura di amministrazione straordinaria”.

Questa decisione, accolta come una notizia positiva, scongiura, per adesso, il fallimento dell’impresa e potrebbe garantire continuità lavorativa a dipendenti e collaboratori e continuità formativa ad allievi e allieve

Lo stesso comunicato precisa, però, che la decisione “potrebbe” permettere allo Ial Cisl di riavviare i corsi di formazione già a partire dal prossimo settembre. Il condizionale è dovuto ad alcune “prescrizioni” che Ial Cisl dovrà rispettare, pena la sospensione dell’accreditamento temporaneo.

Le prescrizioni sono:

· entro il prossimo 10 settembre 2009 dovranno concludersi tutte le verifiche sulle rendicontazioni relative agli anni formativi passati;

· entro novembre 2009, poi, dovrà essere presentato alla Regione un programma di riorganizzazione aziendale, dal quale emergano le condizioni necessarie per consentire alla Regione a rilasciare nuovi finanziamenti pubblici per i corsi formativi futuri;

· si richiede la presentazione di un’offerta d’acquisto, vincolante e congruamente cauzionata, dei complessi aziendali IAL CISL Piemonte entro il 10/09/2009.

Per noi lavoratori queste “prescrizioni” sono di difficile interpretazione. Non sappiamo, cioè, se Ial Cisl sarà in grado di rispettarle tutte e se sarà possibile continuare l’attività formativa. Ci sembra evidente, però, che la Regione Piemonte stia esprimendo, anche in questo provvedimento, la necessità di una forte discontinuità con la gestione precedente, in quanto “le anomalie dei conti, relativi al pagamento di tasse e obblighi contributivi all’Inps, e la mancanza di requisiti di affidabilità economico-finanziaria, avevano costretto nei mesi scorsi la Regione a presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per danno erariale”.

Rimangono valide pertanto (almeno fino al 10 settembre), tutte le preoccupazioni espresse dai lavoratori nella “lettera aperta alla comunità novarese”.

Intanto non sono ancora cambiate le condizioni dei lavoratori per quanto riguarda le retribuzioni: dopo aver ricevuto comunicazione di sospensione in Cassa Integrazione Guadagni a zero ore e zero guadagni fino al 5 settembre, i lavoratori continuano a non ricevere gli stipendi arretrati e non sanno se ci sarà la possibilità di anticipo della cassa integrazione, come invece, sta accadendo in altri territori (es.: città di Torino). Su questo punto, l'assessore provinciale al lavoro Oliviero Giuseppe Colombo, durante un incontro con alcuni rappresentanti dei lavoratori, ha comunicato che l'amministrazione provinciale sta lavorando affinchè sia possibilie l'anticipo anche per i lavoratori novaresi, attraverso una convenzione con un istituto di credito, comunque non prima del mese di settembre.
L'assessore inoltre si è reso disponibile a valutare ogni ipotesi di soluzione possibile per salvaguardare l'utilità sociale prodotta da Ial Cisl Novara, nel momento in cui l'amministrazione straordinaria non dovesse sfociare in una cessione aziendale. Per tale eventualità, però, a oggi, non esistono ipotesi concrete di soluzione che possano accordarsi con i tempi richiesti dai bandi e con le necessità imposte dall'attività formativa, in particolare quella afferente l'obbligo di Istruzione.

I lavoratori di Ial Cisl Piemonte – sedi di Novara e Arona

venerdì 31 luglio 2009

Comunicato integrale della Giunta Regionale

La Regione concede l'accreditamento temporaneo all'ente di Formazione IAL

In seguito alla decisione del Tribunale di Torino di concedere la gestione straordinaria allo Ial, l’ente di formazione professionale della Cisl, la Regione, nella seduta odierna di Giunta, valutata l’esistenza di presupposti tecnici e legali, ha deciso di concedere all’ente l’accreditamento temporaneo per le sue sedi che svolgono attività di formazione, fino al termine della procedura di amministrazione straordinaria.

Una decisione, questa, che potrebbe permettere allo Ial di riavviare i propri corsi di formazione già a partire dal prossimo settembre e quindi potrebbe garantire continuità lavorativa ai propri docenti e collaboratori.
Si tratta però di un mandato che prevede alcune prescrizioni a cui lo Ial dovrà rigorosamente attenersi: entro il prossimo 10 settembre 2009 dovranno concludersi tutte le verifiche sulle rendicontazioni relative agli anni formativi passati. Entro novembre 2009, poi, dovrà essere presentato alla Regione un programma di riorganizzazione aziendale, dal quale emergano le condizioni necessarie per consentire alla Regione a rilasciare nuovi finanziamenti pubblici per i corsi formativi futuri, infine si richiede la presentazione di un’offerta d’acquisto, vincolante e congruamente cauzionata, dei complessi aziendali IAL CISL Piemonte entro il 10/09/2009.
Qualora queste prescrizioni non vengano rispettate nei termini indicati, si provvederà alla sospensione dell’accreditamento temporaneo.
Le anomalie dei conti, relativi al pagamento di tasse e obblighi contributivi all’Inps, e la mancanza di requisiti di affidabilità economico-finanziaria, avevano costretto nei mesi scorsi la Regione a presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per danno erariale. Da qui la sospensione di qualunque tipo di finanziamento pubblico per la formazione e della procedura di accreditamento.


“Fatti i doverosi e rituali controlli, nell’interesse del buon funzionamento del sistema della formazione – sottolinea l’assessore all’istruzione Gianna Pentenero - e dopo aver riscontrato anomalie nei pagamenti, era nostro dovere evidenziare gli elementi a nostro giudizio illegittimi, sospendendo ogni tipo di sostegno economico allo Ial. Siamo pronti ora a concedere l’accreditamento temporaneo condizionato.
Probabilmente entro novembre, è possibile che sarà già disponibile il Fondo di rotazione per il sostegno delle agenzie formative, come prevede l’emendamento approvato oggi in Consiglio Regionale. Un fondo pensato e voluto dai rappresentanti del Tavolo istituzionale di crisi per tutto il sistema della formazione professionale, istituitosi nei mesi scorsi. Spetterà quindi alle organizzazioni sindacali e alle parti istituzionali e sociali – conclude l’assessore - decidere sulle modalità con cui gli enti formativi potranno accedere a tali risorse. L’obbiettivo è infatti quello di sviluppare ed offrire strumenti economici, finanziari e strutturali volti al sostegno e miglioramento della formazione professionale piemontese”.

29 Luglio 2009 19:14

venerdì 24 luglio 2009

Lettera per parti sociali

ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA
LAVORATORI DI IAL CISL PIEMONTE
DELLA PROVINCIA DI NOVARA

LETTERA APERTA ALLE PARTI SOCIALI

Alle segreterie Regionali
e Provinciali delle OO.SS
I lavoratori dello IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara hanno deciso di autoconvocarsi in risposta alla carenze espresse dalle parti sociali, hanno ritenuto opportuno intervenire direttamente e unitariamente per far fronte alla situazione di crisi dello IAL CISL PIEMONTE.
Dal mese di ottobre 2008 ad oggi gli incontri che si sono svolti con le parti sociali e i dipendenti IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara e Arona:

● non hanno prodotto chiarezza
● non hanno offerto risposte concrete
● non hanno fatto emergere un piano di intervento
● non hanno generato speranze
● non hanno sbloccato la situazione di crisi che negli ultimi giorni (dall’ammissione alla procedura di amministrazione giudiziale 3 giugno2009) si è aggravata ulteriolmente
● non hanno evidienziato la differenza tra le stesse parti sociali
● non hanno offerto valore aggiunto né rispetto alle informazioni richieste né rispetto alla strategia di intervento
● hanno generato maggiore confusione e amarezza tra i lavoratori

I lavoratori di IAL CISL PIEMONTE sede di Novara ed Arona hanno deciso di autoconvocarsi per dar voce alla situazione di crisi, per far conoscere alla comunità territoriale il danno che silenzionasamente si sta producendo, per sensibilizzare le istituzioni verso la presa in carico della situazione.
La prima azione concreta dei lavoratori di IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara è stata quella di indire una conferenza stampa.
I sindacati in questo momento di grave difficoltà non ci hanno supportati. I lavoratori si aspettavano una maggiore presa di posizione ma soprattutto un intervento concreto per poter garantire il proseguo delle attività formative.
Nel comunicato del 30 aprile i sindacati hanno chiesto ai lavoratori di non fermare le attività evitando un crollo definitivo della situazione.
I lavoratori hanno risposto diligentemente alla richiesta concludendo l’anno formativo e gli esami di qualifica.
Il nostro sapere ci insegna che i sindacati nascono in difesa dei lavoratori, nascono per rafforzare i diritti dei lavoratori, hanno ragione di esistere perché si occupano/preoccpuano dei lavoratori, soprattutto di quelli in grave difficoltà.
Parecchi lavoratori delle sedi di Novara e Arona sono iscritti ai sindacati, e nonostante il malcontento e la difficoltà di questa situazione non intendono ritirare le tessere né rifiutare la motivazione ideologica dell’iscrizione.
I lavoratori autoconvocati chiedono semplicemente un intervento immediato laddove la situazione di crisi assume un peso significativo nell’economia della famiglia.
Dal 21 maggio i lavoratori dipendenti di IAL CISL PIEMONTE di tutte le sedi non percepiscono lo stipendio.
Oggi 22 luglio 2009 stiamo attendendo la mensilità di giugno (non ancora recepita).

I lavoratori temono
∗ la mancata consegna della mensilità di giugno,
∗ la mancata consegna della mensilità di luglio,
∗ la mancata erogazione del sostituto di imposta,
∗ l’impossibilità di riprendere le attività formative nel settembre 2009.

I lavoratori della sede operativa di IAL Novara ritengono fondamentale quantocitato dalla legge 328/00 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
∗ all’articolo 1 comma 1.
La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione ∗ all’articolo 1 comma 6.
La presente legge promuove la partecipazione attiva dei cittadini, il contributo delle organizzazioni sindacali, delle associazioni sociali e di tutela degli utenti per il raggiungimento dei fini istituzionali di cui al comma 1-
Restiamo in attesa di un Vostro celerissimo riscontro.


Novara, 23 luglio 2009

Lavoratori IAL CISL Provincia di Novara

martedì 21 luglio 2009

Conferenza stampa dei lavoratori Ial Cisl di Novara e Arona


I rappresentanti dell'assemblea dei lavoratori autoconvocati di Ial Cisl Piemonte, sedi di Novara e Arona hanno incontrato i giornalisti per informare la collettività circa la grave crisi che sta investendo l'ente di formazione professionale piemontese. Dopo aver letto la "lettera aperta alla comunità novarese" hanno comunicato le ultime notizie arrivate: ci sarà la cassa integrazione è arrivato il decreto che ammette Ial CIsl Piemonte all'amministrazione straordinaria.
I lavoratori hanno riportato due richieste:
  • considerato che la crisi di liquidità dovuta ai mancati pagamenti delle provincie (per la mancata revoca della sospensione dell'accreditamento da parte della Regione Piemonte)rischia di far saltare tutto il processo, chiedono che la Cisl intervenga per sanare la mancanza di liquidità dell'ente per tenere fede agli impegni presi dal segretario regionale con la lettera inviata ai lavoratori a inizio anno formativo. I lavoratori hanno portato a termine tutte le attività come richiesto nonostante le difficoltà materiali e nonostante la mancata retribuzione. Ora tocca alla "vecchia" proprietà fare qualcosa
  • un incontro con prefetto, sindaco e presidente della Provincia di Novara affinché si ipotizzino soluzioni di mantenimento dei servizi anche in caso di fallimento di Ial.


Conferenza stampa dei lavoratori Ial Cisl di Novara e Arona from Lavoratori Ial on Vimeo.

Lettera aperta alla comunità novarese

Lettera aperta alla comunità novarese

Ai rappresentanti delle istituzioni,

Ai rappresentanti del mondo imprenditoriale,

Ai rappresentanti delle parti sociali,

Alla società civile,

Ai giornalisti,

Ai cittadini

Lo Ial Cisl Piemonte, storico ente di formazione professionale, sta attraversando un grave momento di crisi, che, conseguentemente, coinvolge anche le due sedi presenti nella nostra provincia, nelle città di Novara e Arona.

Siamo convinti che la comunità a cui apparteniamo, e nella quale lavoriamo, non sia sufficientemente informata di quanto sta succedendo. Scopo di questa lettera è proprio quello di cominciare a rimediare a questa mancanza, così da provocare dibattito, interesse, confronto e, soprattutto, ipotesi di soluzione pubbliche e trasparenti.

Ci rivolgiamo all’intera comunità novarese in quanto riteniamo che la professionalità dei lavoratori e i servizi erogati (da circa 40 anni) siano un bene comune per il nostro territorio e che, in quanto tali, vadano tutelati. Crediamo che, se dovessero venire a mancare, ci troveremmo di fronte a un impoverimento dell’intera comunità per la mancata utilità sociale prodotta in termini di:

opportunità di lavoro per i dipendenti e i collaboratori

inserimento nel mondo del lavoro degli adolescenti che frequentano i nostri percorsi formativi (80-90% per l’obbligo di istruzione)

forte attenzione a percorsi di integrazione e inclusione sociale per le fasce considerate “deboli”

continuità formativa in determinate filiere

risultati raggiunti nella formazione delle figure del settore socio-sanitario

formazione degli apprendisti

formazione dei disoccupati

formazione continua degli occupati

Solamente durante l’ultimo anno formativo, per le attività afferenti l’obbligo di istruzione, le sedi Ial Cisl della provincia di Novara hanno accolto circa 250 allievi (di cui il 30% stranieri), portando alla qualifica professionale 80 ragazzi e ragazze in diversi settori: meccanica, termoidraulica, acconciatura e sala bar.

Tutte queste cose rischiano di scomparire, insieme con il valore che esse portano all’intera comunità novarese.

Vogliamo fornire alcuni elementi per poter meglio comprendere la situazione in oggetto, che è molto complessa sia per la molteplicità degli attori coinvolti sia per la peculiarità delle leggi e dei regolamenti di riferimento:

I dipendenti, circa 30 nella nostra provincia (250 nell’intera regione), non percepiscono alcuna retribuzione dal maggio 2009 (stipendio di Aprile) e molti collaboratori devono percepire le retribuzioni di anni di lavoro

Decine di corsi in partenza da settembre sono a rischio, con conseguenze negative per centinaia di alunni, tra i quali adolescenti in obbligo di istruzione che hanno già intrapreso negli anni precedenti un percorso pluriennale di formazione professionale; ragazze e ragazzi che sovente hanno già accumulato esperienze scolastiche fallimentari o con un retroterra familiare e sociale difficile

Il tribunale ordinario di Torino – sesta sezione civile -, ai sensi del D.Lgs n° 270/1999 (noto anche come Prodi bis), ha dichiarato lo stato di insolvenza di Ial Cisl Piemonte (sentenza n° 1/09 del 3 giugno 2009) “in considerazione del rilevante indebitamento, risultante dalla situazione patrimoniale al 31/12/2008, che evidenzia un patrimonio netto negativo pari a 14.984.087,00 euro”, ammettendo lo Ial Cisl Piemonte alla procedura di amministrazione straordinaria e ha nominato un commissario giudiziale nella persona dell’avv. Antonio D’Addario

Lo stato di crisi era già stato annunciato all’inizio dell’anno formativo, contestualmente alla nomina del nuovo Amministratore Unico dello Ial Cisl Piemonte, Giovanni Marchionni. Nello stesso periodo tutti i dipendenti hanno ricevuto una lettera con la quale venivano invitati a mantenere la fiducia nell’ente e a impegnarsi il più possibile affinché le attività formative continuassero al di là della situazione di difficoltà. Anche i sindacati, unitariamente, (Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola e Snals Confsal) hanno invitato i lavoratori a non interrompere l’attività (comunicato del 30 aprile 2009).

Come lavoratori abbiamo rispettato tutti gli impegni presi, anche nei momenti in cui non ci veniva riconosciuta la dovuta retribuzione, concludendo regolarmente tutte le attività, nonostante le gravi mancanze in termini di risorse materiali e l’assenza di comunicazioni chiare sulla situazione presente e, soprattutto, sulle prospettive future.

In questi mesi l’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria ci è stata presentata come la soluzione ai problemi dell’ente, in quanto, come effettivamente previsto dalla legge, ha finalità conservative del patrimonio dell’ente e di prosecuzione o riconversione dell’attività imprenditoriale; l’ammissione avrebbe permesso alla Regione Piemonte di revocare la sospensione dell’accreditamento (in vigore dal 23/03/2009), all’ente di continuare le proprie attività e al commissario giudiziale di portare a termine la procedura attraverso cessione o ristrutturazione dell’attività imprenditoriale.

In questi giorni, però, ci siamo resi conto che tutto ciò non è affatto scontato e che molti sono gli “ostacoli” che potrebbero bloccare tutto il processo e portare l’impresa al fallimento. La Regione Piemonte, ad esempio, non ha ancora revocato la sospensione dell’accreditamento, lo stipendio del mese di giugno, nonostante una iniziale comunicazione del commissario giudiziale, non è stato erogato.

Non è chiaro, a noi lavoratori, come il commissario preveda di far fronte alle esigenze di liquidità necessarie a sostenere l’attività ordinaria, compresa l’erogazione degli stipendi.

Chiediamo a tutte le istituzioni competenti di fare il possibile affinché questa vicenda abbia un esito positivo: alla Regione Piemonte di tutelare il lavoro di oltre 250 persone che in questi anni hanno contribuito alla crescita del sistema della formazione professionale piemontese; all’amministrazione Provinciale di Novara di approfondire la situazione di Ial Cisl Novara e salvaguardare i lavoratori e l’utilità sociale prodotta per la nostra comunità.

Chiediamo ai giornalisti e a tutti coloro che operano nell’ambito dell’informazione di dare massimo risalto a questa vicenda.

Speriamo di poter continuare a fare il nostro lavoro ispirati sempre dai valori della centralità della persona, della diffusione della conoscenza, del diritto al lavoro, della integrazione sociale e della solidarietà.

Novara, 21 luglio 2009

I lavoratori delle sedi Ial Cisl di Novara e Arona

Firmato:

Aloe Maurizio, Bianco Bianca, Bozzola Valeria, Campana Angela, Cimarolli Sara, Dura Milena, Ferrero Ilaria, Fonio Tiziana, Gambaro Francesca, Giè Lorenzo, Impaloni Elia, Ismelli Giacomo, Luzzana Alberto, Martelli Miriam, Montesanti Domenico, Pollastro Giovanni, Reino Miranda, Ridoni Patrizia, Rossi Domenico, Rossi Giuseppe, Tamagnini Davide, Teruggi Cristiano, Veronesi Enrico, Bagna Luisa, Bagna Laura, Galeazzi Ilaria, Fasoli Anna, Zonca Laura, Bordin Lara, Valentini Elisa, Preti Icaro

lunedì 20 luglio 2009

Presidio a Torino davanti alla prefettura

Manifestazione IAL / CSEA 13/7/09 from AlluvioneMediatica on Vimeo.

Invito conferenza stampa

I lavoratori dello Ial Cisl di Novara e Arona, agenzie di formazione professionale, convocano una conferenza stampa con l’obiettivo di informare l’opinione pubblica novarese circa la grave crisi che sta interessando lo IAL CISL PIEMONTE, e, conseguentemente, le due sedi presenti nella nostra provincia.

I dipendenti, circa 30 tra Novara e Arona, non percepiscono alcuna retribuzione dal 10 maggio 2009 (stipendio di Aprile) e molti collaboratori devono percepire le retribuzioni di anni di lavoro.

Decine di corsi in partenza da settembre sono a rischio, con conseguenze negative per centinaia di alunni, tra i quali adolescenti in obbligo di istruzione che hanno già intrapreso negli anni precedenti un percorso pluriennale di formazione professionale.

Crediamo che la professionalità dei lavoratori e i servizi erogati (da circa 40 anni) siano un bene comune per il nostro territorio e che, in quanto tali, vadano tutelati.

La conferenza stampa si terrà martedì 21 luglio 2009 alle ore 16:30 presso la sede del quartiere Sud in Via M.te San Gabriele n° 50/a a Novara.

L’assemblea dei lavoratori di Novara e Arona autoconvocati

Per info: lavoratori.ial@gmail.com

Sintesi delle azioni dell’assemblea autoconvocata dei lavoratori di IAL CISL PIEMONTE sede di Novara e Arona

Nel mese di novembre 2008 i lavoratori si sono riuniti per far fronte alla situazione di crisi che si stava aprendo indicendo un incontro dal quale è scaturito un documento scritto (in allegato) che chiedeva chiarimenti rispetto agli scenari che si stavano aprendo. Il documento è stato consegnato in un incontro indetto dalla CGIL ad Alessandria.

Nel mese di luglio 2009 l’assemblea si è riunita di nuovo per denunciare l’assenza di una chiarezza rispetto alla strategia di intervento dei sindacati, per far fronte alla situazione di crisi che si è ulteriolemnte aggravata: assenza di stipendio da maggio 2009 (mensilità di aprile), blocco dell’accreditamento da parte della Regione Piemonte, assenza di programmazione e progettazione del futuro anno formativo 2009/2010.

L’assemblea dei lavoratori ha deciso di indire una conferenza stampa avvenuta il 21 luglio alle ore 16.30 presso la sede del Quartiere Sud della città di Novara. Nella conferenza stampa è stato letto un documento (in allegato), sono state fatte richieste concrete:

* incontro con le parti istituzionali della città di Novara per capire quali pressioni si possono mettere in atto per far fronte alla crisi dei lavoratori e per ipotizzare una strategia di intervento rivolta alle famiglie dei ragazzi iscritti presso la sede di IAL CISL PIEMONTE (Arona e Novara)

* intervento da parte della CISL per sopperire alla mancanza di liquidità “temporanea” anticipando la quota spettante per le mensilità di giugno e luglio