lunedì 21 settembre 2009

Replica dei lavoratori all'articolo apparso su La Stampa il 19/09/2009

In merito all’articolo apparso sabato 19 settembre 2009 su “La Stampa”, cronaca di Novara, relativo alla situazione dei lavoratori novaresi di Ial Cisl Piemonte sottolineiamo come, per i lavoratori, è la posizione della Cisl a essere la più problematica, in quanto l’organizzazione sindacale rappresentata da Colzani a Novara, in qualità di proprietaria dello Ial Cisl Piemonte fino al 3 giugno 2009, è responsabile della situazione in cui si trovano i lavoratori oggi. Prendiamo atto della posizione della CGIL, ma non accettiamo in nessun modo quella della CISL. Ci colpisce che Colzani dichiari il contrario di quello che ha risposto al nostro RSA, al quale aveva escluso la possibilità di farsi carico delle situazioni più drammatiche. Le possibilità sono due: o il segretario risponde diversamente in base all’interlocutore o ha cambiato idea. Se così fosse, ne siamo contenti e aspettiamo comunicazione ufficiale.

L’assemblea autoconvocata dei lavoratori dello Ial Cisl Piemonte – sede di Novara

Replica della CGIL di Novara all'articolo apparso su La Stampa il 19/09/2009

Al Direttore Redazione di Novara de La Stampa

Scrivo in merito all’articolo pubblicato sulle pagine novaresi de La Stampa sabato 19 settembre con il titolo “ i dipendenti IAL senza stipendio….” A firma Barbara Cottavoz.

Capisco che problemi di spazio piuttosto che di impaginazione possano costringere a ridimensionare interviste e dichiarazioni, ma ritengo non giustificabili tagli che snaturano completamente il senso delle dichiarazioni rilasciate e le chiedo quindi di pubblicare queste poche righe di integrazione all’articolo in questione.

Nell’articolo in questione è stata omessa completamente la parte di mia dichiarazione sulla necessità di raggiungere finalmente un accordo che consenta, anche nella nostra provincia, l’erogazione di anticipi a tutti quei lavoratori che, esattamente come i dipendenti IAL, si trovano in situazioni di difficoltà e sono costretti ad attendere mesi prima di ricevere quanto è loro dovuto.

Le OOSS confederali hanno posto al centro delle loro richieste il raggiungimento di un accordo in tal senso ormai da quasi un anno, riscontrando negli interlocutori, diversamente da quanto avvenute in molte altre province, un incomprensibile atteggiamento quantomeno dilazionatorio.

Tornando all’articolo in questione appare chiaro che tale omissione riduce il carattere sindacale della riflessione e potrebbe anche dar luogo ad interpretazioni di scarsa o nessuna sensibilità nei confronti di situazioni di lavoratori in difficoltà, che invece meritano ed hanno, da sempre, tutta lo nostra attenzione.

A tal proposito voglio ora informarla di aver incontrato venerdì mattina una delegazione di questi lavoratori per discutere della loro condizione e, in un clima più che positivo, ho assunto, fra gli altri, l’impegno di verificare margini di intervento a sostegno dei casi più drammatici attraverso il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale, ottenendo da subito, da parte del Sindaco, ed in data odierna, da parte dell’Assessore al bilancio, positivi riscontri ed attenzioni, che mi auguro consentano alle situazioni più disperate di reggere sino alla formalizzazione di un accordo sugli anticipi, che ad oggi, contrariamente a quanto si legge nell’articolo, non ci risulta in essere.

Ribadendo quindi la necessità di un tale accordo, che consenta di far positivamente fronte a tutte le situazioni di estromissione e/o sospensione dal posto di lavoro, opereremo in tal senso ad iniziare dalla riunione sul tema convocata dalla Provincia per il 30 settembre.


Segretario Generale Camera del Lavoro di Novara

Giuseppe Azzini

Articolo su La Stampa apparso il 19/09/2009

venerdì 18 settembre 2009

COMUNICATO STAMPA: Cisl… e sarai sempre più solo!

Il 31 Agosto 2009. come lavoratori novaresi di Ial Cisl Piemonte, abbiamo inviato una lettera ai segretari provinciali della CGIL e della CISL per ricordare quale fosse la nostra attuale situazione, con particolare riferimento alle mancate retribuzioni degli ultimi mesi, e chiedendo che il sindacato intervenisse per farsi carico economicamente delle situazioni più drammatiche in attesa del pagamento della cassa integrazione o degli stipendi. In poche parole chiedevamo la possibilità di ricevere piccoli prestiti per i lavoratori con difficoltà a pagare le rate del mutuo o ad arrivare alla fine del mese, con preghiera di darci risposta entro il 10 settembre.

Il segretario della CGIL, Giuseppe Azzini, ci ha risposto che, pur comprendendo la nostra situazione, non può darci risposta affermativa per due ragioni: la mancanza di fondi per questo tipo di situazioni e la necessità di non creare un precedente in base al quale, poi, dover rispondere affermativamente a tutte le richieste analoghe.

Il segretario della CISL, Carlo Colzani, al quale abbiamo dovuto sollecitare una risposta, ha comunicato al nostro RSA della Cisl che le categorie non sono disposte a destinare risorse per questa situazione.

Preso atto delle risposte dei sindacati, dell’assenza di soluzioni politiche (al di là dei comunicati stampa) abbiamo deciso di istituire una cassa comune per far fronte ai casi più gravi e dividere il costo di questa situazione sull’esempio delle SOMS (società operaie di mutuo soccorso) del XIX secolo. Siamo costretti, nostro malgrado, a tornare indietro di 150 anni.

Da un lato, siamo consapevoli che, “tecnicamente”, la nostra richiesta non è legittima, nel senso che non sono i sindacati a dover anticipare la cassa integrazione o a dover concedere prestiti; dall’altro, però, non riusciamo a comprendere l’atteggiamento della CISL piemontese, che, dopo essersi resa responsabile della crisi di Ial Cisl Piemonte, con la nomina di amministratori (che avrebbe dovuto e potuto controllare e indirizzare), che hanno creato un debito di circa 15 milioni di euro (portando al fallimento l’impresa), abbandona cinicamente al loro destino i lavoratori, della cui attuale condizione è responsabile.

Per aggiungere al danno la beffa, scopriamo con enorme stupore (grazie a una comunicazione del commissario straordinario alle RSA) che, senza alcuna vergogna, l’USR Cisl Piemonte, insieme con Ial Cisl Nazionale, si candida all’acquisto di Ial Cisl Piemonte in amministrazione straordinaria.

Tutto questo è coerente con i valori professati dalla Cisl?

Lettera dell'assessore Pentenero ai lavoratori Ial







sabato 1 agosto 2009

COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI - CONCESSO ACCREDITAMENTO TEMPORANEO ALLO IAL CISL PIEMONTE

La Regione Piemonte, con un comunicato stampa del 29 luglio2009, ha comunicato la decisione di “concedere all’ente l’accreditamento temporaneo per le sue sedi che svolgono attività di formazione, fino al termine della procedura di amministrazione straordinaria”.

Questa decisione, accolta come una notizia positiva, scongiura, per adesso, il fallimento dell’impresa e potrebbe garantire continuità lavorativa a dipendenti e collaboratori e continuità formativa ad allievi e allieve

Lo stesso comunicato precisa, però, che la decisione “potrebbe” permettere allo Ial Cisl di riavviare i corsi di formazione già a partire dal prossimo settembre. Il condizionale è dovuto ad alcune “prescrizioni” che Ial Cisl dovrà rispettare, pena la sospensione dell’accreditamento temporaneo.

Le prescrizioni sono:

· entro il prossimo 10 settembre 2009 dovranno concludersi tutte le verifiche sulle rendicontazioni relative agli anni formativi passati;

· entro novembre 2009, poi, dovrà essere presentato alla Regione un programma di riorganizzazione aziendale, dal quale emergano le condizioni necessarie per consentire alla Regione a rilasciare nuovi finanziamenti pubblici per i corsi formativi futuri;

· si richiede la presentazione di un’offerta d’acquisto, vincolante e congruamente cauzionata, dei complessi aziendali IAL CISL Piemonte entro il 10/09/2009.

Per noi lavoratori queste “prescrizioni” sono di difficile interpretazione. Non sappiamo, cioè, se Ial Cisl sarà in grado di rispettarle tutte e se sarà possibile continuare l’attività formativa. Ci sembra evidente, però, che la Regione Piemonte stia esprimendo, anche in questo provvedimento, la necessità di una forte discontinuità con la gestione precedente, in quanto “le anomalie dei conti, relativi al pagamento di tasse e obblighi contributivi all’Inps, e la mancanza di requisiti di affidabilità economico-finanziaria, avevano costretto nei mesi scorsi la Regione a presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per danno erariale”.

Rimangono valide pertanto (almeno fino al 10 settembre), tutte le preoccupazioni espresse dai lavoratori nella “lettera aperta alla comunità novarese”.

Intanto non sono ancora cambiate le condizioni dei lavoratori per quanto riguarda le retribuzioni: dopo aver ricevuto comunicazione di sospensione in Cassa Integrazione Guadagni a zero ore e zero guadagni fino al 5 settembre, i lavoratori continuano a non ricevere gli stipendi arretrati e non sanno se ci sarà la possibilità di anticipo della cassa integrazione, come invece, sta accadendo in altri territori (es.: città di Torino). Su questo punto, l'assessore provinciale al lavoro Oliviero Giuseppe Colombo, durante un incontro con alcuni rappresentanti dei lavoratori, ha comunicato che l'amministrazione provinciale sta lavorando affinchè sia possibilie l'anticipo anche per i lavoratori novaresi, attraverso una convenzione con un istituto di credito, comunque non prima del mese di settembre.
L'assessore inoltre si è reso disponibile a valutare ogni ipotesi di soluzione possibile per salvaguardare l'utilità sociale prodotta da Ial Cisl Novara, nel momento in cui l'amministrazione straordinaria non dovesse sfociare in una cessione aziendale. Per tale eventualità, però, a oggi, non esistono ipotesi concrete di soluzione che possano accordarsi con i tempi richiesti dai bandi e con le necessità imposte dall'attività formativa, in particolare quella afferente l'obbligo di Istruzione.

I lavoratori di Ial Cisl Piemonte – sedi di Novara e Arona

venerdì 31 luglio 2009

Comunicato integrale della Giunta Regionale

La Regione concede l'accreditamento temporaneo all'ente di Formazione IAL

In seguito alla decisione del Tribunale di Torino di concedere la gestione straordinaria allo Ial, l’ente di formazione professionale della Cisl, la Regione, nella seduta odierna di Giunta, valutata l’esistenza di presupposti tecnici e legali, ha deciso di concedere all’ente l’accreditamento temporaneo per le sue sedi che svolgono attività di formazione, fino al termine della procedura di amministrazione straordinaria.

Una decisione, questa, che potrebbe permettere allo Ial di riavviare i propri corsi di formazione già a partire dal prossimo settembre e quindi potrebbe garantire continuità lavorativa ai propri docenti e collaboratori.
Si tratta però di un mandato che prevede alcune prescrizioni a cui lo Ial dovrà rigorosamente attenersi: entro il prossimo 10 settembre 2009 dovranno concludersi tutte le verifiche sulle rendicontazioni relative agli anni formativi passati. Entro novembre 2009, poi, dovrà essere presentato alla Regione un programma di riorganizzazione aziendale, dal quale emergano le condizioni necessarie per consentire alla Regione a rilasciare nuovi finanziamenti pubblici per i corsi formativi futuri, infine si richiede la presentazione di un’offerta d’acquisto, vincolante e congruamente cauzionata, dei complessi aziendali IAL CISL Piemonte entro il 10/09/2009.
Qualora queste prescrizioni non vengano rispettate nei termini indicati, si provvederà alla sospensione dell’accreditamento temporaneo.
Le anomalie dei conti, relativi al pagamento di tasse e obblighi contributivi all’Inps, e la mancanza di requisiti di affidabilità economico-finanziaria, avevano costretto nei mesi scorsi la Regione a presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per danno erariale. Da qui la sospensione di qualunque tipo di finanziamento pubblico per la formazione e della procedura di accreditamento.


“Fatti i doverosi e rituali controlli, nell’interesse del buon funzionamento del sistema della formazione – sottolinea l’assessore all’istruzione Gianna Pentenero - e dopo aver riscontrato anomalie nei pagamenti, era nostro dovere evidenziare gli elementi a nostro giudizio illegittimi, sospendendo ogni tipo di sostegno economico allo Ial. Siamo pronti ora a concedere l’accreditamento temporaneo condizionato.
Probabilmente entro novembre, è possibile che sarà già disponibile il Fondo di rotazione per il sostegno delle agenzie formative, come prevede l’emendamento approvato oggi in Consiglio Regionale. Un fondo pensato e voluto dai rappresentanti del Tavolo istituzionale di crisi per tutto il sistema della formazione professionale, istituitosi nei mesi scorsi. Spetterà quindi alle organizzazioni sindacali e alle parti istituzionali e sociali – conclude l’assessore - decidere sulle modalità con cui gli enti formativi potranno accedere a tali risorse. L’obbiettivo è infatti quello di sviluppare ed offrire strumenti economici, finanziari e strutturali volti al sostegno e miglioramento della formazione professionale piemontese”.

29 Luglio 2009 19:14