venerdì 24 luglio 2009

Lettera per parti sociali

ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA
LAVORATORI DI IAL CISL PIEMONTE
DELLA PROVINCIA DI NOVARA

LETTERA APERTA ALLE PARTI SOCIALI

Alle segreterie Regionali
e Provinciali delle OO.SS
I lavoratori dello IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara hanno deciso di autoconvocarsi in risposta alla carenze espresse dalle parti sociali, hanno ritenuto opportuno intervenire direttamente e unitariamente per far fronte alla situazione di crisi dello IAL CISL PIEMONTE.
Dal mese di ottobre 2008 ad oggi gli incontri che si sono svolti con le parti sociali e i dipendenti IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara e Arona:

● non hanno prodotto chiarezza
● non hanno offerto risposte concrete
● non hanno fatto emergere un piano di intervento
● non hanno generato speranze
● non hanno sbloccato la situazione di crisi che negli ultimi giorni (dall’ammissione alla procedura di amministrazione giudiziale 3 giugno2009) si è aggravata ulteriolmente
● non hanno evidienziato la differenza tra le stesse parti sociali
● non hanno offerto valore aggiunto né rispetto alle informazioni richieste né rispetto alla strategia di intervento
● hanno generato maggiore confusione e amarezza tra i lavoratori

I lavoratori di IAL CISL PIEMONTE sede di Novara ed Arona hanno deciso di autoconvocarsi per dar voce alla situazione di crisi, per far conoscere alla comunità territoriale il danno che silenzionasamente si sta producendo, per sensibilizzare le istituzioni verso la presa in carico della situazione.
La prima azione concreta dei lavoratori di IAL CISL PIEMONTE della Provincia di Novara è stata quella di indire una conferenza stampa.
I sindacati in questo momento di grave difficoltà non ci hanno supportati. I lavoratori si aspettavano una maggiore presa di posizione ma soprattutto un intervento concreto per poter garantire il proseguo delle attività formative.
Nel comunicato del 30 aprile i sindacati hanno chiesto ai lavoratori di non fermare le attività evitando un crollo definitivo della situazione.
I lavoratori hanno risposto diligentemente alla richiesta concludendo l’anno formativo e gli esami di qualifica.
Il nostro sapere ci insegna che i sindacati nascono in difesa dei lavoratori, nascono per rafforzare i diritti dei lavoratori, hanno ragione di esistere perché si occupano/preoccpuano dei lavoratori, soprattutto di quelli in grave difficoltà.
Parecchi lavoratori delle sedi di Novara e Arona sono iscritti ai sindacati, e nonostante il malcontento e la difficoltà di questa situazione non intendono ritirare le tessere né rifiutare la motivazione ideologica dell’iscrizione.
I lavoratori autoconvocati chiedono semplicemente un intervento immediato laddove la situazione di crisi assume un peso significativo nell’economia della famiglia.
Dal 21 maggio i lavoratori dipendenti di IAL CISL PIEMONTE di tutte le sedi non percepiscono lo stipendio.
Oggi 22 luglio 2009 stiamo attendendo la mensilità di giugno (non ancora recepita).

I lavoratori temono
∗ la mancata consegna della mensilità di giugno,
∗ la mancata consegna della mensilità di luglio,
∗ la mancata erogazione del sostituto di imposta,
∗ l’impossibilità di riprendere le attività formative nel settembre 2009.

I lavoratori della sede operativa di IAL Novara ritengono fondamentale quantocitato dalla legge 328/00 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”
∗ all’articolo 1 comma 1.
La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione ∗ all’articolo 1 comma 6.
La presente legge promuove la partecipazione attiva dei cittadini, il contributo delle organizzazioni sindacali, delle associazioni sociali e di tutela degli utenti per il raggiungimento dei fini istituzionali di cui al comma 1-
Restiamo in attesa di un Vostro celerissimo riscontro.


Novara, 23 luglio 2009

Lavoratori IAL CISL Provincia di Novara

2 commenti:

  1. Sapevamo che sarebbe arrivata, ma, come spesso succede, quando finalmente l'abbiamo avuta sotto gli occhi quella lettera è stata davvero una mazzata, dura da accettare!Ho visto colleghi trattenere a stento le lacrime, io stessa guardo avanti e vedo il mese che abbiamo davanti come una desolante landa vuota. Tutti siamo stati sollecitati ad usare le ferie residue entro il 31 luglio e dal 1 agosto al 6 settembre, tutti in cassa, con obbligo di rientrare in qualsiasi momento per chiunque sarà richiamato. Risultato: intere sedi chiuse, aria di sbaraccamento, le poche, residue speranze rimaste ridotte a flebilissimi segni, e tanta tanta amarezza per una fine prevedibile ma inaccettabile lo stesso. Faccio un appello a tutti i colleghi: anche se siamo a casa, non perdiamo di vista la nostra iniziativa, manteniamoci in contatto, diamo la nostra disponibilità a continuare a far sentire le nostre voci, non accettiamo passivamente le risposte arrivate dopo la nostra lettera aperta. Ora più che mai è necessario cercare sul territorio solidarietà e sostegno alla nostra azione, è importante continuare a dire e a scrivere chi siamo e cosa vogliamo. Essere riusciti a conquistare uno spazio di parola è stato il primo, fondamentale passo per acquisire una identità collettiva!Sono convinta che la situazione sia ormai gravissima, ma non dobbiamo disperare, nonostante l'amarezza. La conferenza stampa è stata solo il primo passo, continuiamo a parlare, qui sul blog, e con chi è stato fino a ieri nostro compagno di lavoro, cerchiamo compagni che si uniscano a noi nel gridare, nonostante sia l'ultima settimana di luglio, che lo ial non deve morire così!!!

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  2. ringrazio Fabrizio e Mara e li invito a far sentire la loro voce come possono, testimoniando anche solo come primo passo attraverso questo blog quale è la "loro" storia di IAL nello spirito proposto qui ovvero di far emergere la grave situazione che stiamo vivendo ma anche e sopratutto il valore aggiunto che il nostro ente ha saputo dare su tanti territori, per tante persone in questi anni e il fatto che se dovessimo venire a mancare sarebbe un'impoverimento per molte comunità nel Piemonte. Non solo a Novara.
    Perchè comunque vadano le cose si possa sapere cosa abbiamo fatto, creato, condiviso e forse anche sbagliato. Io non solo sono contenta, mi sento molto fortunata ma sono anche molto fiera di aver potuto lavorare allo IAL,sicuramente come dice qualcuno in "un'isola felice" ma dove si è lavorato moltissimo e dove ho imparato tantissimo, grazie ai colleghi e alla direzione, e quindi posso dire che non solo lo IAL "mi deve " ma anche io devo qualcosa allo Ial, se non altro raccontare una storia di servizi offerti ai cittadini, al territorio, di successi ottenuti e di attività importanti. Lo ial è anche questo: un bene difficilmente sostituibile.E credo che se vogliamo lottare è questo lo spirito giusto, che insieme, nel Piemonte dobbiamo portare avanti,la polemica non ha mai condotto da nessuna parte, anche questo ho imparato e in questo concordo con quello che hanno evidenziato le mie colleghe.

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